Nov 02 2009
Riflessioni sulle ferrovie italiane
Ieri sera ho guardato alla televisione il programma di RAITRE ‘Report’, la cui puntata era dedicata allo stato dei trasporti ferroviari in Italia, sia per quel che concerne le merci che le persone. La situazione, come si può facilmente constatare viaggiando, è molto critica. Innanzitutto, sono state velocemente, ma incisivamente, analizzate le cause che hanno originato il disastro di Viareggio di fine giugno: sembra, come già più volte affermato, che sia stata una cricca instauratasi in un assale e trascurata (con relativo rimpallo di responsabilità fra Trenitalia e la ditta tedesca proprietaria della carrozza per ciò che concerne i controlli ad ultrasuoni) a provocare il deragliamento. La ciliegina sulla torta, ovvero la tremenda esplosione, è stata, invece, innescata dall’impatto tra il convoglio ed un paletto di segnalazione che ha provocato una rottura del serbatoio (il quale non aveva la doppia parete) dal quale è fuoruscito il gas. Purtroppo, inoltre, non c’era un muro in c.a. che separasse le abitazioni dalla linea ferroviaria e, quindi, i danni sono stati ingentissimi, soprattutto in vite umane perse (ben 31).
Per ciò che riguarda il trasporto delle merci, poi, i treni viaggiano lentissimamente (si aspetta che si riempiano prima di metterli in marcia, se no costano troppo in relazione a ciò che trasportano) e solamente circa il 10% delle merci viaggia su rotaia (giustamente, visto l’andazzo, si preferisce la gomma, decisamente più celere!). Inoltre, non procede bene il raddoppio di alcune linee: ad esempio, sulla Pontremolese, 103 km in totale, in 17 anni si è realizzato il secondo binario solamente per 39 km, il resto dei lavori in parte è appaltato, in parte è ancora oggetto di discussione con le amministrazioni locali. Tutto, poi, è aggravato dalla presenza, negli appalti, di consorzi regionali, auspicati da Trenitalia stessa (!), che non facilitano la concorrenza per chi, privato, vuole partecipare alle gare, con conseguente aumento del costo degli interventi.
Per il trasporto delle persone, infine, i guai sono sotto gli occhi di tutti: treni costantemente in ritardo, sporchi, perchè le ditte che hanno i contratti non svolgono bene il loro lavoro e perchè Trenitalia non fornisce loro gli strumenti necessari per operare bene (vi ricordate le zecche?), ed anche con grossi problemi di manutenzione (vi ricordate i numerosi deragliamenti, il peggiore dei quali avvenuto in Sicilia a Rometta?).




Loading ...