Archivio della categoria: 'Mondoingegneri'

Lug 19 2010

Ci riprovano

Pubblicato da Puglisi su Mondoingegneri

Dopo il disegno di legge 1865 della senatrice Vicari ne arriva un altro, il 3493, da parte di un collega di partito, un certo Toto (senza accento, mi raccomando). Non commento più di tanto, ormai, questi tentativi della politica di investire persone che non hanno le conoscenze tecniche e teoriche per affrontare certi temi (lo sappiamo benissimo che, in certi settori, come la sicurezza, l’antincendio od il risparmio energetico, non basta più neanche la laurea, ma bisogna specializzarsi ulteriormente) di competenze sproporzionate rispetto al loro ruolo (mi riferisco ai geometri). Qualcuno, non molto tempo fa, mi ha detto: “Ma l’esperienza può sopperire al gap”; nulla di più errato: se l’aver molti anni in un settore indubbiamente porta ad avere molte nozioni, comunque non copre tutte le carenze. Mi spiego meglio con un esempio: se un geometra ha sempre svolto contabilità di cantiere come riuscirà, all’improvviso, a progettare, anche solamente architettonicamente, un edificio di ben 4500 m3 di cubatura seguendo un semplice corso di aggiornamento? Bisognerebbe chiederglielo e domandarlo ai politici, di uno e dell’altro schieramento (si dividono equamente la ‘genialità’ di certe sparate), ai quali vengono certe belle idee. Spero solamente che questi tentativi di svilire il nostro lavoro falliscano: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi di solito…

ddl-toto.pdf

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Lug 12 2010

Visita in cava in Lessinia

Pubblicato da Puglisi su Mondoingegneri

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Figura 1 - Parte rosa di una bancata.

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Figura 2 - Fronte di cava.

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Figura 3 - Importante superficie di frattura nella roccia (angolo di 15°-20° rispetto all’orizzontale).

Venerdì ho partecipato alla visita, organizzata dal Consorzio dei Marmisti della Valpantena, in una cava di giallo reale in Lessinia, nella zona di Camposilvano, unico posto nel Veronese dove ancora si può trovare tale pietra. Innanzitutto il materiale: geologicamente è un calcare oolitico risalente ad un periodo fra 178 e 172 milioni di anni fa (corrisponde al Giurassico medio); la geologa Grazia Signori, che ci ha accompagnato assieme alla signora Monica Bosio, ci ha spiegato che tale roccia non era altro che, un tempo, quella della scogliera a picco sull’oceano tropicale (Tetide) il quale contraddistingueva quell’epoca preistorica. Tale materiale, quindi, è una roccia sedimentaria formata dalle antiche spugne fossilizzate e dai resti degli echinodermi e dei brachiopodi, cementati nel tempo dai fanghi: per ciò si parla di scogliera fossile. La colorazione prevalente, come lascia intendere il nome, è quella del giallo intenso, anche se non mancano variazioni sul tema, prima fra tutte quella del rosa (figura 1); le parti non gialle, al giorno d’oggi, non sono appetite dal mercato attuale, come ci ha spiegato il cavatore, e lo sfrido è molto elevato (arriva anche al 70%). Le tonalità sono imputabili ai differenti gradi di riduzione o di ossidazione del ferro: il giallo è riconducibile ad un minor contatto con le acque di falda nel corso dei millenni.

Il tipo di estrazione comunemente adottato è quello mediante filo diamantato ‘al contro’, ovvero attaccando la bancata (figura 2) ortogonalmente ai piani di sedimentazione (comunque uniti fra di loro, a differenza della pietra della Lessinia, da raccordi litostatici). E’ raro l’impiego dell’esplosivo poichè la roccia si danneggerebbe ancor più di quanto già non sia fratturata: infatti, è frequente la presenza delle lavandare, ovvero di vere e proprie superfici di frattura interne inclinate (figura 3) variamente sull’orizzontale (spesso, però a circa 70°-80°), le quali aumentano ulteriormente la perdita di materiale. Considerata, però, la buona resistenza meccanica della roccia (11.2 MPa a flessione senza cicli di gelo-disgelo), che si mantiene anche in presenza di gelo (9.6 MPa a flessione in presenza dopo 48 cicli di gelo-disgelo), si potrebbero avere dei riempighi dei pezzi meno pregiati per cordoli di marciapiede o per colonnine nelle strutture o per altro.

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Giu 28 2010

L’articolo sulla partita

Pubblicato da Puglisi su Mondoingegneri

Ecco l’articolo pubblicato sul giornale L’Arena che tratta della partita dell’11 giugno fra gli ingegneri ed i geologi veronesi:

partitacalcio.pdf

Ormai siamo diventati famosi, non ci ferma più nessuno.

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