Archivio della categoria: 'Strutturisti'

Nov 04 2011

Da Poliespanso il libro ‘Un guscio per vivere in sicurezza e armonia’

04/11/2011 - Sono stati selezionati circa sessanta tra i migliori progetti pervenuti alla giuria del concorso e, con la collaborazione del Politecnico di Milano - Polo di Mantova, è stato realizzato il libro “Un guscio per vivere in sicurezza e armonia - esiti del concorso di idee” contenente i progetti più interessanti e gli interventi dei Professori Flaviano Celaschi (Professori ordinario di Disegno Industriale al Politecnico di Milano), Giorgio Casoni (Professore incaricato di Economia del Territorio - Politecnico di Milano) e Daniele Fanzini (Professore Associato di Tecnologia dell’Architettura).

Poliespanso propone questo testo come un prodotto culturale ricco di spunti e di grande creatività che mette in luce le anche caratteristiche architettoniche di una tecnologia altamente prestazionale.

Il Concorso
Poliespanso, azienda leader nella produzione di casseri a perdere in EPS, ha bandito un concorso di idee riguardante la progettazione di un edificio residenziale a un piano con cellula elementare isolata che, attraverso l’aggregazione del modulo base e la specializzazione delle sue componenti materiali, possa originare diversi e più articolati organismi edilizi in linea a uno o più piani.

Da Poliespanso il libro ‘Un guscio per vivere in sicurezza e armonia’

Un edificio che, sia nella versione isolata, sia in quella aggregata, affidi prioritariamente all’involucro esterno, realizzato con tecnologie Plastbau, il compito di assolvere alle funzioni statiche e di isolamento termoacustico previste per legge.

Il concorso, patrocinato dall’Ordine degli Architetti di Mantova, dal Politecnico di Milano - Polo di Mantova, dal Collegio Costruttori - ANCE Mantova, dall’Associazione Italiana Polistirene Espanso, dall’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, prevedeva un’unica fase di svolgimento ed era aperto  ad architetti ed ingegneri libero professionisti, nonché a giovani neolaureati e studenti delle Facoltà di Ingegneria ed Architettura.

Ai tre progetti vincitori è stato devoluto un premio in denaro. Tutti i progetti pervenuti sono stati esposti nell’ambito di una mostra che si è tenuta presso i locali del Politecnico di Milano - Polo di Mantova. La mostra è stata inaugurata in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori e dei menzionati.

http://www.poliespanso.it/i_vincitori_del_concorso.php

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Ott 26 2011

Consolidare e rendere sicuri i palazzi antichi: I Solai alleggeriti in Eps

Il Palazzo dell’Arengario di Milano è situato in Piazza del Duomo di fronte alla Galleria Vittorio Emanuele II e di fianco a Palazzo Reale, importante centro culturale sede di mostre ed esposizioni.


Nella ristrutturazione dei più prestigiosi edifici storici, patrimonio culturale del nostro paese, è stata risolutiva la scelta di particolari tecnologie costruttive tra le quali i solai alleggeriti in EPS.  In primo luogo la caratteristica fondamentale di questi solai è la leggerezza dei pannelli (da 6 a 8 Kg/m2 ) considerando che l’intera struttura dei palazzi generalmente non viene demolita e di conseguenza non può sopportare notevoli aggravi di peso.
I pannelli cassero in EPS sono stati poi movimentati manualmente garantendo non solo velocità di posa e controllo dei costi ma soprattutto ampi margini di sicurezza in cantiere;  infatti la direzione dei lavori e la direzione di cantiere non prescindono da un forte impegno su queste tematiche considerando la sicurezza in cantiere presupposto fondamentale nella scelta di tutti i materiali impiegati.
Anche gli operai che lavorano su aree particolari come queste rimangono poi piacevolmente meravigliati dalla facilità di posa del solaio: leggero e versatile, è estremamente adattabile a qualsiasi dimensione perché con poche e semplici operazioni si può tagliare a misura.
Altra caratteristica determinante nella scelta di pannelli cassero in EPS per solai è la resistenza al fuoco degli elementi in opera che può essere certificata Rei 180”.

 

Per quanto riguarda la ristrutturazione delle due sale espositive del primo piano dell’ala sud a ponente nella galleria degli Uffizi, solo per fare un esempio, ci troviamo nel cuore di Firenze,  nel lato che si trova tra la Via dei Geogofili e il Piazzale degli Uffizi: il cantiere si trova proprio tra Lungarno degli Archibusieri e la via dei Georgofili e i lavori si sono svolti proprio di fronte all’Hotel degli Orafi, famoso perché nella suite 414 lo scrittore E.M. Forster ha ambientato il suo romanzo “Camera con vista”.
La presenza di un albergo, e per di più così prestigioso, rende l’idea della delicatezza  con cui vanno affrontati gli interventi di ristrutturazione: orari e modalità debbono essere adattati il più possibile per evitare di disturbare le ore di riposo degli ospiti dell’hotel.
Un ulteriore problema è dettato dal fatto che siamo in pieno centro storico di una delle città più belle del mondo: tutto il centro storico di Firenze è zona a traffico limitato e l’area nei pressi del cantiere degli Uffizi è area pedonalizzata. I permessi vengono concessi dal comune con il contagocce e lavorare con betoniere e mezzi da cantiere è spesso una vera e propria impresa. La betoniera utilizzata per la gettata poteva sostare in quella zona solo per 4 ore, dalle 8,30 alle 12,30 ed è arrivata in cantiere muovendosi con mille difficoltà per evitare strade anguste e folle di turisti.
Per queste ragioni è assolutamente impensabile trovarsi in un luogo come questo e sperare di poter ricorrere all’uso di qualsiasi mezzo di sollevamento.
I problemi legati alla logistica hanno reso strategica la scelta di alcune soluzioni costruttive, come quella dei solai alleggeriti.

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Nel cuore di Firenze, gli Uffiz irappresentano uno dei musei più famosi del mondo per le straordinarie collezioni di dipinti e di statue antiche

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Lug 22 2010

Costruzioni in un paese a rischio sismico

Pubblicato da Puglisi su Strutturisti, Edile, Civile

San Zeno di Montagna, secondo la vecchia OPCM n° 3274/2003, sarebbe in zona sismica 2, dunque con rischio elevato; vediamo velocemente lo stato di alcune strutture, come esempio di quanto sia poco adeguato al problema l’attuale patrimonio edilizio italiano.

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Figura 1 - Una vecchia casa disabitata con le catene laterali, delle quali si vedono le teste: un ottimo sistema per tenere legata la ’scatola muraria’.

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 Figura 2 - La muratura dell’abside della chiesa ‘madre’: come si constata si tratta di una muratura alquanto inconsistente, con ampi vuoti riempiti di malta di calce e ‘pezzi’ tagliati male di Rosso Verona.

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Figura 3 - Altra musica per il campanile: il Rosso è di miglior qualità, inoltre ci sono dei cantonali importanti per legare bene le murature. Questa è una buona struttura antisismica.

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Figura 4 - Infine un vecchio sistema di realizzare le coperture, purtroppo un po’ abbandonato, con scempiato di cotto, travetti e travi lignei: il tetto pesa poco e, quindi, è benvenuto per l’antisismica, in più garantisce anche un discreto grado di isolamento termico (qui, però, siamo in una chiesetta, non in un’abitazione).

 

 

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