Archivio della categoria: 'Geotecnica-Idraulica'

Giu 09 2010

7° International DIANA Meeting

9 Giugno 2010to18 Giugno 2010

MEETING DIANA

Gentili professionisti,

volevo segnalarvi  che il 7° International Meeting di DIANA, si svolgerà per la prima volta in ITALIA, presso l’Università di Brescia, nei giorni 17-18 giugno 2010.

Allego la locandina.

Saluti.

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Feb 15 2010

Frane in Sicilia

Pubblicato da Puglisi su Geotecnica-Idraulica, Civile

Voglio parlare oggi brevemente della situazione delle frane che stanno colpendo la Sicilia. Zone che conosco, in quanto i miei genitori sono originari di Naso in provincia di Messina, stanno letteralmente franando a causa dei terreni argillosi, della prevenzione assolutamente inesistente (come si vede dall’inchiesta scoppiata negli ultimi giorni, alla Protezione Civile si pensava ad altro) e delle piogge incessanti di questi giorni. Paesi come San Fratello, dove c’è la situazione più grave, Longi, Sant’Angelo di Brolo, Naso stesso (dove la popolazione è rimasta isolata perchè tutte le strade sono bloccate da frane, notizie fresche provenienti dalle mie zie) e la frazione Lacco di Brolo rischiano di finire letteralmente nelle vallate sottostanti. Avendo un pezzettino di cuore anche laggiù, voglio proprio ricordare quella gente dimenticata dalla politica e dalle istituzioni (quelle persone votano poco ed ai politici non interessano) con un articolo tratto dal web:

<<Sono ormai duemila (su un totale di 4.500) le persone evacuate o che volontariamente hanno abbandonato San Fratello, paese in provincia di Messina che rischia di scomparire perché da ieri sta franando la collina che lo sovrasta. Il vasto movimento franoso - 800 metri circa - continua ad avanzare dalle contrade Stazzione e Riana alla periferia del paese sui Monti Nebrodi. Ieri lo sgombero era stato limitato a 1.500 persone ma, dopo le verifiche delle ultime ore, è emerso che la mappa del dissesto idrogeologico si allarga a macchia d’olio. Ed a pagare non è solo San Fratello. Ordinanze di sgombero sono state firmate anche per 20 famiglie che abitano a Tusa, in alcune case di edilizia popolare di via Carmelo Battaglia. La zona è, infatti, interessata da un vasto smottamento del terreno che ha messo a repentaglio la stabilità degli edifici. Altre 20 ordinanze di sgombero, per lo stesso motivo, ieri erano state notificate anche a Sant’Angelo di Brolo. Nella zona dei Nebrodi sono numerose le strade interessate da frane e smottamenti: alcuni paesi, come Longi, sono isolati e raggiungibili solo percorrendo vecchie mulattiere. A causare l’emergenza sono state sopratutto le abbondanti piogge degli ultimi giorni.
“La situazione peggiora, la frana nella zona dello Stazzone si è allargata ed a noi non resta che pregare e sperare che il paese non scompaia”, dice il sindaco di San Fratello Salvatore Sidoti Pinto. Sebbene le case siano state evacuate il paese non è rimasto deserto. Molti hanno deciso di rimanere per seguire da vicino gli sviluppi della frana.
Precedenti. Non è la prima volta che una tragedia del genere colpisce il Messinese. Nel 1922 una frana provocò lo ’scivolamento a mare’ di un’ampia parte nord di San Fratello. Da quella fu fondata la frazione marinara di Acquedolci, poi diventato paese autonomo. Ad ottobre scorso un costone di roccia si portò via una ventina di abitazioni a Giampilieri, a dieci chilometri dal capoluogo, distruggendo intere frazioni del comune di Messina, alcuni paesi della provincia e facendo 37 vittime. La Coldiretti afferma che l’84 per cento dei comuni della provincia di Messina è considerato a rischio per frane ed alluvioni anche per effetto della progressiva cementificazione del territorio che ha sottratto terreni fertili all’agricoltura>>.

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Dic 23 2009

Le macchine da guerra: il trébuchet

trebuchet1.jpg 

E sono alla quarta puntata del viaggio fra le macchine da guerra. Stavolta tocca al trébuchet, una macchina da guerra medievale di probabile origine cinese (sempre i cinesi di mezzo!), permetteva di lanciare proiettili da 100 kg per colpire bersagli distanti anche 200 m (veramente niente male!). Il trébuchet era composto da un lungo braccio fissato ad un contrappeso e da una rete nella quale venivano inserite le pallottole. Unici inconvenienti, il fatto che per effettuare un lancio occorresse una squadra di 50 persone e la scarsissima frequenza di tiro: appena 2 colpi sparati ogni ora!

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