Lug 08 2010
Lo stadio della finale
Domenica vi si giocherà la finale della XIX edizione dei campionati mondiali di calcio, Olanda-Spagna: eccovi lo FNB Stadium o Soccer City Stadium come struttura.
Domenica, 20 maggio 2012
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Lug 08 2010
Domenica vi si giocherà la finale della XIX edizione dei campionati mondiali di calcio, Olanda-Spagna: eccovi lo FNB Stadium o Soccer City Stadium come struttura.
Lug 05 2010
Con l’inizio del nuovo millennio, la crescita economica mondiale ha subito un forte rallentamento. La Cina, in controtendenza, ha manifestato un trend di sviluppo ineguagliato: numerosi sono gli investimenti (anche dall’estero), le iniziative e i programmi avviati in pochissimi anni.
Giu 25 2010
Continuo col mio viaggio nel passato focalizzando la mia attenzione su un altro momento importantissimo della storia dell’edilizia, quello dell’avvento dell’architettura gotica. Non voglio certamente scrivere tutto su tale modo di costruire, su ciò che lo ha ispirato e sulle sue conseguenze (per ciò ci sono montagne di libri scritti da autori più qualificati), bensì desidero concentrare l’attenzione su alcuni aspetti costruttivi e strutturali assolutamente rivoluzionari ed innovativi.
Lo schemo riportato sopra mi aiuterà in quel che affermerò.
La data convenzionale di nascita del gotico è quella del 1140 circa, quando l’abate di Saint-Denis, l’abbazia che sorge vicino a Parigi la quale diventerà luogo sacro dei re di Francia (molti di loro vi sono sepolti), Suger (Sogerio in italiano), decise di ricostruire il coro e la facciata seguendo i dettami di un libro scritto dal monaco siriaco San Dionigi, da lui erroneamente confuso con San Dionigi vescovo delle Gallie. L’idea di creare uno spazio che sia diretta emanazione del divino, dominato dalla luce, quasi soprannaturale, legato a precisi rapporti fra gli elementi costitutivi, così come era inteso, in senso lato, il mondo dall’uomo medievale, porta a concepire dei luoghi di altezza incredibile per il tempo (entrando in una cattedrale gotica si ha l’impressione di essere piccini piccini e di essere schiacciati dall’edificio), per i quali le vetrate colorate, i pinnacoli, le statue delle facciate e gli altri elementi decorativi sono nettamente dominanti (tra l’altro, anche queste parti secondarie hanno un ben preciso significato simbolico: vi è la ricorrenza di temi della Sacra Scrittura perfino ossessiva ed una rispondenza maniacale e perfetta ai numeri 3, 4, 5, 7 e 9, visti rispettivamente come la Trinità-Sole, la Luna-Santa Maria, il Figlio, il Giudizio e la Perfezione Cosmica). Per ottenere questi obiettivi il sistema strutturale si rivoluziona: entrano in gioco i pilastri a fascio che raccolgono le forze delle coperture trasmesse loro dalle volte a crociera che sono formate da archi ogivali (già presenti nel romanico tardo), in modo da avere murature di puro tamponamento, e si realizzano dei contrafforti laterali per raccogliere le spinte orizzontali delle coperture. E’ ciò che più stupisce: per la prima volta l’uomo si libera del muro portante e delle volte a botte per creare il prototipo delle moderne costruzioni a telaio (non a caso le cattedrali gotiche saranno oggetto di studio degli architetti ed ingegneri francesi dell’Ottocento i quali, poi, useranno, per la prima volta, alla fine del secolo il calcestruzzo per erigere delle abitazioni). Ma c’è di più: per questo modo di costruire si producono, nelle cave della Francia del Nord e dell’Inghilterra, dei ‘pezzi prefabbricati’, seguendo i dettagliati disegni (ne ho visti alcuni, sono notevoli per l’epoca) dei mastri carpentieri, i quali, poi, vengono trasportati dalle navi e dai buoi (c’è un bellissimo racconto della movimentazione, durata quasi un mese, di alcuni blocchi dall’Inghilterra centrale, attraverso la Manica e fino al Belgio che vi consiglio di leggere).
Per edificare tali opere i comuni, le istituzioni ed i mecenati privati non badano a spese, dissanguandosi (e, talvolta, fallendo): buon per i banchieri italiani, specialmente fiorentini e pisani, ed ebrei, i quali si arricchiscono smodatamente, prestando denaro ‘a strozzo’ (vi siete mai chiesti perchè la famiglia degli Strozzi si chiamava così?). Per di più, i cantieri rimangono aperti anche per più di un secolo con manodopere di operai specializzati ed attentissimi (un po’ come i montatori di pannelli o di prefabbricati di oggi), i quali utlizzano attrezzature diversificate e già ben collaudate (guardatevi qualche pubblicazione del tempo), quali verricelli, bocciarde, seghe, chiodi grossi, piccole gru di legno (che non avevano quasi niente da invidiare alle moderne autogru) ed altri; squadre di antenati dei moderni geometri tracciano i perimetri e controllano, con strumenti come il grandangolo, la verticalità dei muri. Insomma, un mondo che, credo, non avreste mai sospettato essere così simile, con le dovute proporzioni tecnologiche, per organizzazione ed efficienza a quello dei moderni cantieri!
Il gotico ebbe diffusione, partendo dall’Ile de France (la zona intorno a Parigi), in tutta la Francia, nel Belgio (ricordatevi la cattedrale di Bruges), nella Germania Occidentale ed in Inghilterra, legata politicamente alla Normandia per molto tempo (ricordate Guglielmo il Conquistatore ed i Plantageneti?), arrivando a toccare anche la Spagna del Nord (vedi Burgos con la sua cattedrale, influssi del gotico si percepiscono perfino nella moderna cattedrale dell’Almudena a Madrid, guarda caso), le Alpi (il gotico delle Alpi è molto interessante, specie quello del Piemonte, della Val d’Aosta, dell’Alta Lombardia, del Trentino-Sud Tirol e del Friuli) e l’Italia del Nord (basta citare il Duomo di Milano o la Basilica di Sant’Antonio a Padova: in quest’ultima il gotico si integra perfettamente con gli influssi romanici, più italiani).