Lug 19 2010
Ci riprovano
Dopo il disegno di legge 1865 della senatrice Vicari ne arriva un altro, il 3493, da parte di un collega di partito, un certo Toto (senza accento, mi raccomando). Non commento più di tanto, ormai, questi tentativi della politica di investire persone che non hanno le conoscenze tecniche e teoriche per affrontare certi temi (lo sappiamo benissimo che, in certi settori, come la sicurezza, l’antincendio od il risparmio energetico, non basta più neanche la laurea, ma bisogna specializzarsi ulteriormente) di competenze sproporzionate rispetto al loro ruolo (mi riferisco ai geometri). Qualcuno, non molto tempo fa, mi ha detto: “Ma l’esperienza può sopperire al gap”; nulla di più errato: se l’aver molti anni in un settore indubbiamente porta ad avere molte nozioni, comunque non copre tutte le carenze. Mi spiego meglio con un esempio: se un geometra ha sempre svolto contabilità di cantiere come riuscirà, all’improvviso, a progettare, anche solamente architettonicamente, un edificio di ben 4500 m3 di cubatura seguendo un semplice corso di aggiornamento? Bisognerebbe chiederglielo e domandarlo ai politici, di uno e dell’altro schieramento (si dividono equamente la ‘genialità’ di certe sparate), ai quali vengono certe belle idee. Spero solamente che questi tentativi di svilire il nostro lavoro falliscano: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi di solito…
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