Archivio di Maggio, 2010

Mag 28 2010

Ancora la muratura armata

Pubblicato da Puglisi su Strutturisti, Civile

Quella di armare la muratura è un’idea molto vecchia, ma solamente negli ultimi anni sta ricevendo un impulso notevole, soprattutto legato all’attenzione dedicata a tale modalità costruttiva dalle normative, prima quella europea, poi quella nostrana. Eccovi un articolo che non scava proprio a fondo (se volete calcolare la muratura armata compratevi un buon libro strutturistico), però vi fornisce un quadro a 360° sul tema con qualche considerazione pratica.

progettare-e-costruire-con-la-muratura-armata.pdf

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Mag 25 2010

Il ponte… biscio!

Pubblicato da Puglisi su Strutturisti

Come strutturista la notizia mi ha impressionato molto: un ponte in Russia sul Volga lungo circa 7 km (il più lungo d’Europa), inaugurato lo scorso ottobre, si è messo ad ondeggiare e fluttuare improvvisamente. Pare che la causa di tale comportamento sia la forza del vento quando questo spira un po’ più forte del consueto. Ovviamente, in attesa di accertamenti, l’attraversamento è stato chiuso al traffico. E’ evidente che, di fondo, c’è un piccolissimo errore progettuale, ma proprio piccolo piccolo… A voi il video del fenomeno.

http://it.notizie.yahoo.com/46/20100524/video/vod-russia-le-spettacolari-immagini-del-7a27113.html

 

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Mag 21 2010

La questione di Apophis

Pubblicato da Puglisi su Mondoingegneri

 asteroids_2004_mn4_apophis_1__lorenzo_barcella.jpg

Ogni tanto mi piace parlare di argomenti scientifici un po’ esulanti dal mio stretto ambito di ingegneria civile. Ritengo, infatti, che avere una cultura scientifica il più possibile vasta sia una imprenscindibile condizione nel mondo di oggi.

Negli ultimi giorni mi ha attratto la notizia  di Apophis, un gigantesco asteroide che potrebbe colpire la Terra e che, ovviamente, nel caso si avvicinasse troppo, andrebbe distrutto prima dell’impatto. L’Agenzia Spaziale Russa sostiene addirittura che la collisione col nostro pianeta avverrà la domenica di Pasqua del 2036 (mi pare, però, piuttosto una sorta di profezia di Nostradamus che una ipotesi attendibile questa scelta di un giorno veramente molto particolare: è credibile?).

Il bizzoso corpo celeste si  chiama come il dio dell’antico Egitto Apofì “il distruttore” ed è lungo 390 metri. Esso è catalogato come 99.942, ma è conosciuto come 2004 MN4, ed era già stato individuato nel 2004, dunque è una vecchia conoscenza. Comunque, non dobbiamo lasciarci prendere dal panico, anche perchè in altri casi altri asteroidi considerati in rotta verso la Terra man mano che si sono avvicinati e si è potuto studiarne la traiettoria con più precisione non hanno rappresentato un pericolo ed è rientrato l’allarme. Sarà così anche questa volta?

Nel 2004 gli astronomi avevano stimato anche la probabilità dell’impatto col nostro pianeta, risultata  pari a 1:37, successivamente ridotta a 1:45000. Nell’ottobre dell’anno scorso la NASA l’ha ristretta ancora a 1:250000. L’Agenzia Spaziale Russa non esclude invece, niente, neanche la stima originale d’impatto prevista per il 2029, in quel caso l’asteroide sarebbe così vicino alla Terra da poter essere individuato a occhio nudo prima di schiantarsi 7 anni dopo, raggiungendo una magnitudo pari a 3.3!

Ormai è ora di agire e per questo si è chiesto un vertice internazionale per valutare l’ipotesi di poter inviare una navetta spaziale capace di distruggere Apophis. La missione costerebbe un bel po’ di dollari, ma ne varrebbe la pena, e non è, poi, tanto impossibile, si potrebbe, infatti, utilizzare la stazione spaziale internazionale.

La preoccupazione degli scienziati riguardo agli Asteroidi Neo (Near Earth Objects) non è quella di chiedersi se essi cadranno sulla Terra, ma, bensì, quella di quando impatteranno. In questa evenienza, secondo alcuni calcoli preliminari di massima, Apophis cadrebbe alle 21.20 (ora di Greenwich) in un’area compresa tra l’Arabia ed il Giappone, o tra il Madagascar e la Nuova Guinea, od in Siberia. Secondo altri calcoli colpirebbe l’Oceano Pacifico tra la California e le Hawaii (come si può constatare, c’è molta incertezza).

Alla domanda se e quando la Terra verrà colpita non poteva mancare lo spirito degli statunitensi che immediatamente hanno pensato ad una sorta di “concorso-lotteria“. Poiché il “sassone” passerà a soli 36000 km dal pianeta, non è mancato l’interesse di Planetary Society, che ha bandito un concorso di idee e progetti per risolvere il problema. Il concorso è stato battezzato Apophis Mission Design Competition e hanno aderito tante università, tra le quali anche quelle italiane. Il premio è di 50.000 dollari (forza e coraggio, dunque, con le proposte, c’è da guadagnare un bel gruzzolo!).

Sono state tantissime le soluzioni presentate, ma quella più interessante è di una società dell’EADS (European Aeronautic Defence and Space Company), la Astrium. Il progetto consiste nell’inviare una piccola astronave che per tre anni segua da vicino Apophis, in modo da calcolarne con precisione il percorso, per fornire dati preziosissimi e per consentire, successivamente, di prendere i relativi provvedimenti. L’astronave Aprex incontrerebbe Apophis nel 2014 e lo seguirebbe fino al 2017.

E’ inutile dire che si attuerà tutto il possibile per evitare lo scontro con la Terra, d’altra parte nessuno ci tiene ad estinguersi come quei poveri amorevoli animalucci dal nome di dinosauri (tipo il Tirannosaurus rex) che si estinsero 65 milioni di anni fa proprio a causa di un asteroide!

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