Feb 19 2010
ORA SI VOTA !!!
Anche il secondo turno non ha raggiunto il quorum quindi si passa all’ultimo definitivo turno di votazioni.
Si vota nei giorni 19-20-22-23-24 febbraio 2010
dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Lunedi, 6 settembre 2010
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Feb 19 2010
Anche il secondo turno non ha raggiunto il quorum quindi si passa all’ultimo definitivo turno di votazioni.
Si vota nei giorni 19-20-22-23-24 febbraio 2010
dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Feb 17 2010
E’ stato presentato in Senato il 10.11.2009 dal Sen. Simona Vicari (architetto) il Disegno di Legge 1865 “Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23″
Qui potrete trovare il testo integrale del Disegno di Legge:
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/34477.htm
Tale disegno di legge propone di ampliare fortemente le competenze professionali dei geometri e dei periti a discapito di quelle degli architetti e degli ingegneri.
Se passa questa legge i geometri e i periti industriali con specializzazione in edilizia potranno occuparsi, con limitazioni molto esigue, di:
progettazione e d.l. architettonica
progettazione e d.l. strutturale
urbanistica
arredo urbano e molto altro
Ad esempio l’art.2 consentirebbe a geometri, geometri laureati, periti edili di progettare edifici in zona sismica fino a 5000 mc. e piani di lottizzazione fino ad 1 ettaro ed anche più e cioè l’87% del mercato che dà lavoro al 90% di noi (il 13% delle commesse sono grandi interventi per i quali vengono incaricati solo “archistar”)
Senza contare che il DDL annullerebbe quanto finalmente era stato sancito dalla recente sentenza del Consiglio di Stato che aveva messo un freno alla deregulation in atto dal Dopo-Guerra ad oggi, perciò sarebbe opportuno chiedere che venga presa una posizione al riguardo presso gli Organi Istituzionali che ci rappresentano anche a livello nazionale.
Feb 15 2010
Voglio parlare oggi brevemente della situazione delle frane che stanno colpendo la Sicilia. Zone che conosco, in quanto i miei genitori sono originari di Naso in provincia di Messina, stanno letteralmente franando a causa dei terreni argillosi, della prevenzione assolutamente inesistente (come si vede dall’inchiesta scoppiata negli ultimi giorni, alla Protezione Civile si pensava ad altro) e delle piogge incessanti di questi giorni. Paesi come San Fratello, dove c’è la situazione più grave, Longi, Sant’Angelo di Brolo, Naso stesso (dove la popolazione è rimasta isolata perchè tutte le strade sono bloccate da frane, notizie fresche provenienti dalle mie zie) e la frazione Lacco di Brolo rischiano di finire letteralmente nelle vallate sottostanti. Avendo un pezzettino di cuore anche laggiù, voglio proprio ricordare quella gente dimenticata dalla politica e dalle istituzioni (quelle persone votano poco ed ai politici non interessano) con un articolo tratto dal web:
<<Sono ormai duemila (su un totale di 4.500) le persone evacuate o che volontariamente hanno abbandonato San Fratello, paese in provincia di Messina che rischia di scomparire perché da ieri sta franando la collina che lo sovrasta. Il vasto movimento franoso - 800 metri circa - continua ad avanzare dalle contrade Stazzione e Riana alla periferia del paese sui Monti Nebrodi. Ieri lo sgombero era stato limitato a 1.500 persone ma, dopo le verifiche delle ultime ore, è emerso che la mappa del dissesto idrogeologico si allarga a macchia d’olio. Ed a pagare non è solo San Fratello. Ordinanze di sgombero sono state firmate anche per 20 famiglie che abitano a Tusa, in alcune case di edilizia popolare di via Carmelo Battaglia. La zona è, infatti, interessata da un vasto smottamento del terreno che ha messo a repentaglio la stabilità degli edifici. Altre 20 ordinanze di sgombero, per lo stesso motivo, ieri erano state notificate anche a Sant’Angelo di Brolo. Nella zona dei Nebrodi sono numerose le strade interessate da frane e smottamenti: alcuni paesi, come Longi, sono isolati e raggiungibili solo percorrendo vecchie mulattiere. A causare l’emergenza sono state sopratutto le abbondanti piogge degli ultimi giorni.
“La situazione peggiora, la frana nella zona dello Stazzone si è allargata ed a noi non resta che pregare e sperare che il paese non scompaia”, dice il sindaco di San Fratello Salvatore Sidoti Pinto. Sebbene le case siano state evacuate il paese non è rimasto deserto. Molti hanno deciso di rimanere per seguire da vicino gli sviluppi della frana.
Precedenti. Non è la prima volta che una tragedia del genere colpisce il Messinese. Nel 1922 una frana provocò lo ’scivolamento a mare’ di un’ampia parte nord di San Fratello. Da quella fu fondata la frazione marinara di Acquedolci, poi diventato paese autonomo. Ad ottobre scorso un costone di roccia si portò via una ventina di abitazioni a Giampilieri, a dieci chilometri dal capoluogo, distruggendo intere frazioni del comune di Messina, alcuni paesi della provincia e facendo 37 vittime. La Coldiretti afferma che l’84 per cento dei comuni della provincia di Messina è considerato a rischio per frane ed alluvioni anche per effetto della progressiva cementificazione del territorio che ha sottratto terreni fertili all’agricoltura>>.