Set 30 2009
Tsunami alle Isole Samoa ed all’arcipelago di Tonga
Ancora, purtroppo, uno tsunami in Asia, dopo quello di Santo Stefano del 2004; stavolta coinvolte le Isole Samoa e l’arcipelago di Tonga con villaggi devastati e chissà quanti morti e senzatetto (le cifre ufficiali parlano di 44 decessi al momento, numero destinato a salire). Vi ricordo che anche l’Italia non è immune da tali accadimenti: il 28 dicembre 1908 Messina e Reggio Calabria furono spazzate vie ed allora si contarono fra le 80000 e le 90000 vittime (qualcuno, però, afferma che i morti furono 130000).
<<E’ dramma tsunami nelle isole Samoa Americane (Samoa Orientali, capoluogo Pago-Pago) e nelle vicine Tonga. Le vittime dell’onda anomala che ha colpito gli arcipelaghi del Pacifico potrebbero essere più di cento. Una trentina sono già state accertate nell’isola principale che si chiama Tutuila, intorno alla capitale Apia che è stata evacuata, ma i soccorritori temono di trovare situazioni molto peggiori nei villaggi sulla costa che non sono ancora stati raggiunti. Ci sono centinaia di feriti e migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le loro case distrutte. Danni gravi anche in diversi villaggi delle Samoa Occidentali, compresi Talamoa e Sau Sau Beach Fale. Il governo delle Tonga annuncia la morte di 10 persone nell’isola di Niuatoputato, la più vicina alle Samoa Occidentali. Il bilancio ufficiale è arrivato così a 44 morti, di cui 20 nelle Samoa Occidentali, 14 in quelle Americane e 10 a Tonga, ma i dispersi sono molto numerosi ed il dato è drammaticamente destinato a salire. Il presidente Usa, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di disastro e Washington ha fatto subito inviare soccorsi nell’area che è territorio americano.
Le onde, alte fino a 8/10 metri, sono state provocate da un terremoto di magnitudo 8.3 della scala Richter, registrato alle ore 6.48 locali (alle 19.28 italiane) di martedì. L’epicentro è stato individuato a 190 chilometri a sud-ovest delle Samoa, a una profondità di 33 chilometri. Intorno alle 7 (ora italiana) di questa mattina, le sirene hanno suonato di nuovo alle Samoa e la gente è fuggita verso l’interno. Non sono del tutto chiare le ragioni di questo nuovo allarme. Per alcune ore c’è stata paura anche alle Hawaii e sulle coste occidentali americane (California e Washington State). Poi il rischio è stato cancellato. L’allarme è ancora in piedi in Giappone dove, però, l’onda prevista non dovrebbe superare i 50 centimetri. La capitale delle Samoa Occidentali, Apia, è stata evacuata e migliaia di persone sono state trasferite in terreni più elevati. Ma i timori maggiori sono per le comunità delle isole minori. Intanto la Nuova Zelanda si prepara a mandare un aereo militare Orion per aiutare nella ricerca dei sopravvissuti, mentre il governo australiano preannuncia l’invio di aiuti>>.





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