Mag 29 2009
Lettera del Collegio per i terremotati dell’Aquila
Pubblico una lettera riguardante un’iniziativa, abbastanza impegnativa, del Collegio degli Ingegneri e degli Architetti di Verona a favore delle popolazioni terremotate dell’Aquila; chi se la sente di aderire ben venga.
<<Cari Amici,
Anche il Collegio è stato coinvolto dall Associazione Nazionale Costruttori Edili, sezione di Verona, la quale ha riunito un gruppo abbastanza cospicuo di Istituzioni Locali, alfine di proporre un intervento sul territorio abruzzese, che avesse la caratterizzazione specifica dell’origine proveniente da Verona.
La proposta che è stata fatta si riassume brevemente nella possibilità di edificare dodici case quadrifamiliari, di taglio medio piccolo, utilizzando i criteri della prefabbricazione pesante. Con tali concetti è tecnicamente possibile realizzare, nel giro di sei mesi, 48 alloggi che possono essere pensati di ubicazione definitiva. Potranno essere considerati una casa solida ed antisismica, per accogliere le famiglie nel medio periodo, in attesa di provvedimenti diversi (quali la ricostruzione delle case andate distrutte), per rimanere poi sul territorio come Villaggio Verona ed essere destinati a scopi da concordare con le Amministrazioni Locali. Ad esempio, potrebbero essere alloggi per studenti, case di rotazione, edilizia sociale o simili. Si parla di appartamenti con una superficie dai 48 ai 56 m2, finiti, per un investimento globale da valutarsi nell ordine dei tre milioni di euro, ovviamente escludendo il terreno, che dovrà essere messo a disposizione dalle comunità locali. Per gli aspetti amministrativi erano presenti il Sindaco di Verona ed il Presidente della Provincia, cui verrà demandato il compito di prendere ufficiali contatti con le Amministrazioni del luogo, che verrà scelto anche in considerazione del possibile utilizzo permanente futuro.
I Costruttori ed i Sindacati degli Edili si sono dimostrati immediatamente disponibili ad erogare una somma consistente, così pure faranno gli Enti Locali, se pur per consistenze decisamente minori.
Allo scopo di consentire una presenza comunque significativa, anche da parte dei professionisti veronesi del settore, rendendomi perfettamente conto delle difficoltà oggettive nel reperire il danaro (alla fin fine serve solo quello), ho pensato ad una proposta tecnicamente funzionante, che vengo ad illustrare. Immaginando che si voglia esser presenti con un contributo nostro, ma ben sapendo dome sia difficile raccogliere disponibilità importanti, ho immaginato di costituire CARTELLE da far sottoscrivere. Ciascuna di esse comprenderebbe l’impegno di versare, tramite RID, la somma di 50 euro mensili per cinque anni. Qualora riuscissimo a pervenire alle 100 sottoscrizioni, tramite l’accordo con una banca (cosa facilissima, dato il momento) potremmo disporre subito della somma di almeno duecentomila euro, da mettere a disposizione ora per la costruzione. In tal modo la cifra raccolta sarebbe significativa, ma anche operativamente fungibile per l’immediato.
Tralascio gli aspetti pratici: chi gestisce l operazione? A mio avviso dovrebbe essere il Collegio, stante la sua natura, ma potrebbe essere un Comitato ad hoc, un Consiglio di sorveglianza, con obbligo di riferire annualmente ai sottoscrittori; lo stesso Comitato deciderà che fare dell’eventuale esubero, che, qualora si verificasse, o della cessazione anzitempo del prelievo.
Ritengo personalmente che l’operazione potrebbe avere un positivo riscontro, anche d’immagine, tenendo presente che ciascuno può esprimere la propria solidarietà nei modi che ritiene più opportuni.
Ovviamente la presenza consociata incrementa il volume del contributo che si può inviare, pur senza gravare in modo vessatorio sulle tasche dei professionisti veronesi.
Considerata l’importanza dell argomento, credo sia opportuno un dibattito, che dovrà essere necessariamente veloce, state l’urgenza di programmare le case sopra descritte, ricordando che dovrebbero essere abitate, al più, a Natale.
Non è trascurabile la considerazione per cui il risultato dovrebbe essere presente e tangibile nell’immediato.
Resto in attesa di un vostro cenno e vi saluto cordialmente.
Alberto Maria Sartori>>. Per maggiori informazioni contattare il Collegio all’indirizzo collegio.ing.arch@tiscali.it.



Loading ...