Archivio di Marzo, 2009

Mar 31 2009

POLIESPANSO E LE TORRI DI JESOLO

 Sono in corso di realizzazione nel centro di Jesolo, a pochi passi dal mare, le Torri di Piazza Drago, un progetto ambizioso che rappresenta a pieno la nuova tendenza costruttiva di questa località turistica; anche per ciò che riguarda il cantiere: un segno di come la trasformazione del territorio avvenga ormai in molti casi più per elementi puntuali che attraverso strumenti di pianificazione estesa.

Nello specifico, la scelta del cassero tipo Plastbau Metal della Poliespanso si è rivelata strategica non tanto per le qualità intrinseche riconosciute e consolidate di questo prodotto, ormai sul mercato da molti anni, ma per la resa a livello di metrature realizzate e la versatilità dimostrata dal sistema anche in una situazione planimetrica non certo lineare come i primi 3 piani di entrambe le torri.

La logistica di cantiere

In particolare la questione logistica dell’approvvigionamento di materiali ed attrezzature e della posa in opera dei solai si è rivelato molto interessante: innanzitutto le notevoli dimensioni del complesso hanno reso necessario uno studio approfondito e progressivo nel tempo della quantità di attrezzature da dover impiegare in cantiere. Tutto ciò ha portato ad una stretta collaborazione tra l’impresa esecutrice e la ditta fornitrice delle casseforme che ha permesso di ottimizzare al meglio tipologie e volumi di attrezzature necessarie presenti durante le lavorazioni, con appositi schemi di posa e montaggio elaborati in funzione di ogni singolo solaio.

Modularità e leggerezza in una struttura volta verso l’alto

A fare da contraltare all’imponenza dimensionale della realizzazione c’è una scelta esecutiva ben precisa: elementi di solaio leggeri e versatili ed attrezzature per getti di calcestruzzo armato all’insegna della razionalità modulare.

Il solaio Plastbau Metal, infatti, è già di per sé un pannello-cassero autoportante  fino a un massimo di due metri di luce, e necessita pertanto di ridotte puntellazioni e rompitratta e soprattutto, se gli schemi di casseratura vengono adeguatamente studiati, permette l’utilizzo di attrezzature abbastanza tradizionali come le travi H20 in legno ed i puntelli ad alta portata, che semplificano notevolmente la messa in opera del solaio stesso.

Le elevate prestazioni di questo pannello sono frutto della  collaborazione strutturale fra polistirene espanso e profili metallici zincati opportunamente forati e sagomati e uno dei suoi grandi vantaggi è rappresentato dalla geometria variabile con cui può essere realizzato, sfruttando proprio l’estrema lavorabilità del materiale polistirene.

“Il Geom. Parcianello spiega come alcune caratteristiche del solaio Plastbau Metal siano state risolutive nella scelta del materiale da impiegare: in primo luogo la leggerezza dei pannelli (da 6 a 8 Kg/m2 ).

I pannelli di SOLAIO PLASTBAU METAL® sono stati poi movimentati manualmente garantendo non solo velocità di posa e controllo dei costi ma soprattutto ampi margini di sicurezza in cantiere; infatti la direzione lavori e la direzione di cantiere non prescindono da un forte impegno su queste tematiche considerando la sicurezza in cantiere presupposto fondamentale nella scelta di tutti i materiali impiegati.

Anche gli operai del cantiere sono rimasti piacevolmente meravigliati dalla facilità di posa del solaio: leggero e versatile, è estremamente adattabile a qualsiasi dimensione perché con poche e semplici operazioni si può tagliare a misura.

A differenza di un solaio tradizionale inoltre, non è stato prodotto materiale di scarto durante la posa dei pannelli eludendo così possibili problemi di stoccaggio in cantiere e di smaltimento dello stesso con un risparmio notevole in termini di tempo e di costi.

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Mar 31 2009

Corso “Il Fotovoltaico e gli incentivi connessi (Conto Energia)”

Pubblicato da pdrgnn su Mondoingegneri

La Società Energethics srl di Verona ha organizzato un corso su  “Il Fotovoltaico e gli incentivi connessi (Conto Energia)” che si svolgerà a Verona presso la sede della Società in Vicolo Ghiaia 7.  C’è ancora disponibilità di alcuni posti per il Corso, ed Energethics OFFRE QUESTI POSTI CON UNO SCONTO DEL  50% ai giovani Ingegneri iscritti all’Ordine.

  Il Corso è rivolto a:

- Aziende o privati interessati alla realizzazione di un impianto Fotovoltaico;
- Professionisti a vario titolo coinvolti nel tema del fotovoltaico;
- Tecnici che intendono ampliare al fotovoltaico le propria attività;
- Docenti e/o studenti.

Gli obiettivi del corso:

  • Fornire una panoramica completa su tutta la materia
  • Affrontare gli aspetti necessari per una conoscenza di base del funzionamento di un impianto fotovoltaico
  • Illustrare le modalità di connessione alla rete elettrica e il meccanismo degli incentivi
  • Analizzare i risvolti economico-finanziari connessi alla gestione di un impianto Fotovoltaico

 Dettagli e iscrizione: http://www.energethics.it/page/224/corsi_fotovoltaico.html

Per usufruire dello sconto, si prega di indicare nella richiesta il proprio numero di iscrizione all’Albo  

Ing. Roberto Niccolai

e-mail: r.niccolai@energethics.it

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Mar 30 2009

Convegno ad Abano Terme del GLIS

Pubblicato da Puglisi su Strutturisti, Civile

Si è tenuto il 27/3/2009 ad Abano Terme, presso il Centro Congressi sito nella bella cornice della zona pedonale al centro del paese, il convegno, organizzato dal GLIS, Gruppo di Lavoro per l’Isolamento Sismico, dal titolo ‘L’Isolamento Sismico per Scuole più Sicure’ finalizzato alla conoscenza e, quindi, alla diffusione di tale pratica costruttiva presso gli ingegneri professionisti per avere, almeno per gli edifici pubblici più significativi per numero di persone accolte, un grado elevato di sicurezza nei confronti del sisma. Io ho partecipato all’evento in qualità di ospite. Nella mattinata ha presieduto e coordinato i lavori il Prof. Ing. Alessandro Martelli dell’Università di Ferrara, Presidente del GLIS e membro dell’ENEA e dell’ASSISi (Anti-Seismic Systems International Society). Ha iniziato le relazioni il Prof. Ing. Alberto Parducci (Università di Firenze, GLIS, ASSISi) il quale ha posto l’accento sul grave ritardo che si ha in Italia nella preparazione degli ingegneri e nella scrittura delle normative riguardo all’antisismica poichè si preferisce ancora un approccio di verifica sezione per sezione invece di uno olistico ovvero considerante la struttura nella sua interezza attraverso il capacity design; le lacune si estendono anche agli architetti i quali progettano senza molta attenzione alla problematica del terremoto confidando nei presunti calcoli risolutori degli ingegneri. Ha proseguito gli interventi l’ing. Massimo Forni (ENEA, GLIS, ASSISi) il quale ha spiegato molto bene la differenza fra isolatori e dissipatori consistente, in breve, nella questione che mentre i primi non assorbono l’energia ma creano una separazione fra il terreno e le costruzioni permettendo una diminuzione delle frequenze delle ultime con notevole abbattimento delle vibrazioni e dei movimenti (tra l’altro riducendo sensibilmente il senso di panico e di smarrimento che assale gli esseri umani durante un sisma), i secondi, invece, immagazzinano l’energia dissipandola, successivamente, od attraverso il movimento di fluidi visco-elastici di natura silossanica od attraverso la deformazione di elementi sacrificali in acciaio (tipici quelli a falce di luna); l’ing. Forni ha, quindi, presentato alcune realizzazioni significative esistenti in Italia e nel mondo come la nuova scuola di San Giuliano di Puglia ‘Francesco Jovine’. E’ stata, poi, la volta dell’ing. Maurizio Ferrini (Regione Toscana, GLIS) il quale ha relazionato circa i progetti di scuole terminati, in corso di completamento e da iniziare nella zona della Garfagnana-Lunigiana mostrando come i costi di costruzione siano sorprendentemente in linea con quelli degli stessi luoghi per strutture non aventi isolatori o dissipatori sismici. Il Prof. Ing. Mauro Dolce (collaboratore dell Protezione Civile, Università di Napoli Federico II, GLIS, ASSISi) ha, invece, discusso circa lo stato attuale del monitoraggio delle scuole nelle varie Regioni italiche, della situazione dei finanziamenti per lo stesso e per gli interventi di miglioramento o di adeguamento puntualizzando che c’è molto lavoro da compiere constatato anche che circa il 90% degli istituti scolastici del Bel Paese non sono certamente opere sicure per i fruitori e per il personale in caso di terremoto. Nel pomeriggio il moderatore è stato il Prof. Ing. Claudio Modena (veronese, Università di Padova, GLIS); si è iniziato nuovamente con l’illustrazione di un intervento su un edificio scolastico esistente in c.a. nel comune di Riposto (CT) da parte del Prof. Ing. Fabio Neri (Università di Catania, GLIS) che ha illustrato tutte le difficoltà che vi sono nell’operare su una costruzione già in essere, prime fra tutte sicuramente quella di eliminare qualsiasi contatto con il terreno di elementi non strutturali come alcune scalette esterne o quella di ringrossare travi e muri di interrato per poter alloggiare convenientemente gli isolatori. Il Prof. Ing. Stefano Sorace (Università di Udine, GLIS) ha parlato, invece, di un caso di miglioramento sismico mediante controventi dissipativi di un edificio ad uso scolastico in c.a. sito in Toscana; i lavori per tale costruzione devono ancora iniziare però si è lo stesso evidenziato come un’opera che può avere gravi deficienze anche in condizioni di servizio o parti strutturali non certo indicate contro il sisma come i pilotis ha un notevole progresso nella propria situazione semplicemente con l’inserimento di dissipatori. Ha concluso i lavori il Prof. Ing. Martelli indicando tutta una serie di particolari costruttivi da curare nella costruzione di edifici isolati o con dissipatori per evitare di pregiudicare parzialmente o totalmente il risultato finale; una buona riuscita la si ottiene soprattutto con una continua attenzione da parte del collaudatore in corso d’opera, obbligatorio per legge, e con una considerazione accurata degli impianti tecnologici. Ha concluso il convegno una tavola rotonda nella quale si è dibattuto dei temi affrontati nelle relazioni. In mattinata l’evento era stato preceduto da una interessantissima visita alla FIP Industriale di Selvazzano Dentro durante la quale si sono potuti vedere dumper, schock-transmitter, isolatori in gomma armata ed in acciaio inox ed alcune prove sugli stessi apparecchi.

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